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Acquacotta, classica ricetta maremmana

Perché si chiama Acquacotta

Acquacotta già dà l’idea di poco o niente. Aggiungere all’acqua un po’ di verdura e di odori, l’immancabile pane posato toscano e si ottiene un piatto veramente squisito.

Ingredienti dell’ Acquacotta

Negli appunti mi ritrovo dosi per sei persone e queste utlizzo.

  • 3 grosse cipolle
  • 2 carote
  • 2 gambi di sedano con un ciuffetto di foglie verdi
  • 1 chilo di pomodori freschi o mezzo di pelati
  • 12 fette di pane posato (raffermo) di una grossa pagnotta toscana (senza sale)
  • 1/2 etto di formaggio grattato (pecorino o anche grana)
  • olio extravergine di oliva, meglio se di frantoio
  • prezzemolo
  • basilico
  • peperoncino
  • sale
  • pepe
Preparazione dell’ Acquacotta

Affettare finemente le cipolle, le carote e i gambi di sedano. Tagliare grossolanamente le foglie del prezzemolo, del basilico e del sedano.

Mettere tutto in una larga padella con l’olio e far cuocere a fuoco lento fino a quando gli ingredienti con saranno ben rosolati, ma morbidi, a questo punto aggiungere il pomodoro e far cuocere, sempre a fuoco basso.
Quando il pomodoro sarà ben cotto aggiungere due o tre mestoli di acqua calda, salare e pepare a piacere e continuare la cottura fino ad ottenere un sugo liquido ma non troppo acquoso. Se tutto è andato per il verso giusto, dalla cucina dovrebbe uscire un appetitoso profumo di cose buone d’altri tempi.

Spezzare le fette di pane e sistemarle, facendone uno strato, nella scodella di ogni commensale. Mettere poi il formaggio e fare un altro strato di pane e poi di formaggio e ripetere fino all’utilizzo di tutto il pane.

A questo punto non rimane che versare sul pane il sugo ben caldo. Si fa inzuppare bene il pane e si lascia intiepidire. Si serve in tavola con un’altra spruzzata di formaggio.

Varianti

La più conosciuta è l’aggiunta di un uovo a testa. Nel sugo ormai a fine cottura, si aggiunge un uovo a testa avendo l’accortezza di farlo scivolare intero nella padella, cuocendolo come fosse un uovo al tegamino. Al momento di mangiare ogni commensale romperà il suo uovo, adagiato in cima all’ Acquacotta e lo unirà alla zuppa. Personalmente preferisco l’acquacotta senza uovo.

Infine un consiglio che non ha niente a che vedere con le ricette di cucina

Se interessa la Maremma conviene dare un’occhiata anche a questo sito: Obiettivo Maremma.